TUTTO GIRA INTORNO A LORO

Una vita spesa a fianco dei più poveri: Suor Goretta, Padre Gaspare, Padre Feras Hejazin e Natalina Berto. Sono i nostri punti di riferimento nei Paesi dove sono destinati gli interventi della Fondazione Solidarietà e della diffusa rete di sostenitori in diverse città italiane.

Suor Goretta è missionaria a Huaycan, periferia desertica di Lima, da venticinque anni. Gestisce una casa di accoglienza, dove si concentrano molteplici attività: casa famiglia, asilo nido, sostegno scolastico per bambini in età scolare, scuole professionali. Suor Goretta dirige anche il nuovo Centro di Salute Integrale, in cui, attraverso terapie e rimedi naturali, si offrono efficaci soluzioni a numerose patologie. Suor Goretta inoltre  coordina e gestisce una rete di presidi saniatri (botequines) inseriti nel territorio di Huaycan, soprattutto nelle zone più impervie e isolate. Tutti la cercano, le chiedono un aiuto, un consiglio, un conforto. In questi anni di intensa attività Suor Goretta è diventata simbolo e punto di riferimento per i poveri di Huaycan.

 

Padre Gaspare Margottini, nato nel 1943 a Cretone (RM) da una famiglia contadina, ordinato sacerdote a Roma nel 1969, è stato Direttore spirituale del seminario della diocesi di Roma e vice parroco a San Frumenzio dal 1977 al 1984. Nel 1985 parte missionario in Perù. In terra di missione è stato parroco del VI settore a Villa El Salvador, alla periferia di Lima, abitata da 300.000 immigrati dalla Selva e dalla Sierra. Sono anni drammaticamente segnati dal terrorismo del MRTA, di Sendero Luminoso e della violenta repressione governativa dei movimenti democratici (associazioni, partiti e sindacati). In questo periodo Villa El Salvador diventa nota, a livello internazionale, per le sue originali esperienze di autogoverno popolare, oggetto di numerosi studi. Dopo undici anni padre Gaspare assume l’incarico di Parroco di San Francisco di Ocopilla, la parrocchia più povera di Huancayo. E’ lì che svolge una intensa attività pastorale e si fa promotore di esperienze di autorganizzazione dei giovani finalizzate alla tutela della salute, alla promozione del lavoro, al sostegno del diritto allo studio nella scuola dell’obbligo e all’accesso all’Università. Il valore di queste iniziative risulta ancora più evidente se si considera l’assenza di servizi sociali pubblici, di promozione economica e sociale, di partecipazione e di tutela, il che rende ancor più drammatica la condizione d’esclusione politica e sociale della popolazione povera.

 

Padre Feras Hejazin, giordano di nascita, arabo di lingua, da 9 anni sacerdote, per 6 anni vissuto a Gerusalemme, da 3 parroco a Gerico. Padre Feras Hejazin è da anni impegnato nel dialogo interreligioso e interetnico (mussulmani, ebrei e cristiani) dirige la scuola francescana “Terra Santa School” a Gerico in Palestina.La scuola è frequentata da oltre 400 ragazzi di diverse fedi religiose, ma è isolata a causa del conflitto palestinese-israeliano. Padre Feras vuole far conoscere la situazione di Gerico: la mancanza di lavoro, di assistenza sociale e sanitaria, l’impossibilità di accedere alle scuole. Tutti i problemi che derivano dalla limitazione della libertà di movimento. Gli abitanti di Gerico non possono uscire o entrare nella città senza permessi e visti. E anche se tutto sembra in regola, non si è sicuri di poter superare i check point israeliani, così sono attese di ore. Il francescano ha raccontato di quanto spesso si muore o si nasce ad un posto di blocco.  Il muro non risolve i problemi israelo palestinesi – ha detto padre Feras – il muro SEPARA i fratelli dai fratelli, i malati dalla possibilità di assistenza, gli studenti dalle università, gli agricoltori dai terreni più fertili.

 

Natalina Berto, è nata sessantasette anni fa a Cadoneghe, dove risiede ancora la sua famiglia. Fino al 1974 ha lavorato nella farmacia di Mejaniga quindi ha deciso di partire per San Paolo in Brasile. Nel 1984 fonda le opere sociali Jardim Climax in favore dei poveri delle favelas di Jardim Climax e Monsenhor di San Paolo, di cui oggi è vicepresidente. L'associazione sviluppa attività di educazione e di alfabetizzazione, di assistenza ai bambini e ragazzi residenti nella favela, nei cortios e nel quartiere Jardim Climax, attraverso esperienze di lavoro comunitario, di orientamento professionale e familiare. L'obiettivo è fornire la possibilità agli abitanti della favela, soprattutto ai giovani, di trovare loro stessi un proprio spazio nella società brasiliana e trasformare la favela a teatro di degrado e violenza a a luogo di sviluppo. Le Opere impiegano 43 operatori, 10 insegnanti e 8 volontari e comprendono due scuole materne, un centro socio-educativo per i giovani e cinque laboratori per corsi professionali di informatica, falegnameria, intarsio ecologico, cucito industriale, panificazione e panetteria, aperti anche agli adulti. Dal 1988 Natalina Berto è anche coordinatrice nazionale dell'Inas Cisl di San Paolo, punto di riferimento per gli italiani più bisognosi e i loro discendenti. Nel 2002 il presidente Ciampi le ha conferito l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana per "L'eccezionale impegno nel settore del volontariato e dell'assistenza sociale e sanitaria in favore delle fasce più povere e bisognose".

 

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