LA MISTERIOSA TERRA DEGLI INCAS

II Perù è conosciuto come la misteriosa terra degli Incas. Con i suoi 1.250.000 Kmq. è circa quattro volte l'Italia. Tradizionalmente possiamo distinguere nel Perù tre zone: la Costa, la Sierra, la Selva. La Costa è uno sterminato deserto dove è assolutamente sconosciuta la pioggia. La Sierra è la regione che abbraccia le cime delle Ande, in cui si trovano minerali come rame, ferro, zinco, piombo e abbondano anche l'argento e l'oro. La Selva, che comprende più della metà del Perù, si trova nel versante amazzonico, è ricca di legni pregiati ed è adatta alla coltivazione di canna da zucchero, caffè, cacao, cotone, tè, coca, chinino, caucciù, tabacco, per il fatto che in quella zona il clima è molto piovoso. Il Perù è una repubblica presidenziale con quasi 25 milioni di abitanti. La capitale è Lima, che da sola concentra il 40% della popolazione totale. Altre città importanti sono: Arequipa, Callao, Trujillo, Chiclayo. Il Perù confina a nord con l’Ecuador, a Est con Brasile e Bolivia e a Sud con il Cile. La lingua ufficiale è lo spagnolo ma si parla anche il quechua, antica lingua Incas. La religione più diffusa è quella cattolica (90%). La moneta è il Nuevo Sol peruviano. Nonostante le grandi risorse naturali il Perù è un Paese profondamente segnato dalla miseria. La sua popolazione è giovanissima perchè solamente il 5.5% supera i 60 anni e solo il 46% arriva a questa soglia di vita. Inoltre 59 bambini su mille muoiono in tenera età. Le cause della mortalità vanno ricercate nello stato di estrema povertà in cui versa il 65% della popolazione. Questa grande massa di peruviani vive con 2 o 3 dollari al giorno, procurandosi piccole quantità di patate, fagioli, fave, piselli, granoturco. I bambini, gli adolescenti e le donne sono le principali vittime di questa situazione. Da una indagine è risultato che il 48% degli alunni tra i 6 e i 9 anni soffre di denutrizione cronica; questa è la causa principale della tubercolosi polmonare, che colpisce diffusamente oltre che i bambini anche i giovani e gli adulti. Il 75% dei lavoratori agricoli non sono proprietari della terra che lavorano. Il tasso di popolazione urbana supera il 70%. Anche il Perù, seguendo la tendenza dei paesi poveri dell’America Latina, è caratterizzato da una migrazione massiccia e incontrollata verso le grandi città, che causa drammatiche situazioni di sovraffollamento. Per questo motivo sono sorte baraccopoli polverose, stracolme di bambini e ragazzi: questi agglomerati sono spesso privi di acqua, luce, fogne, servizi sanitari e scuole. il fenomeno dell’urbanizzazione è determinato dagli immigrati provenienti dalle Ande e dalla Selva. Ma la loro speranza e il miraggio di un futuro migliore, purtroppo, si traduce in emarginazione e povertà.

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