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1997 - 2017 Vent'anni di impegno in Perù

altLa missione in Perù di quest'anno coincide con i 20anni dell'impegno della Fondazione Solidarietà nel paese sudamericano. Era infatti il 1997 quando si sono stabiliti i primi contatti con Padre Gaspare, ma l'avventura peruvia-na è iniziata nel 1998 con la costruzione della Casa di Accoglienza "Anna Margottini" a Huaycan. Struttura inaugurata nell'ottobre del 2000 in occa-sione della prima missione a Huaycan della Fondazione.

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Al Centro Pinocchio l'Europa nasce dal basso

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Recentemente presso il Centro Educativo Pinocchio di Panciu Romania (che la Fondazione Solidarietà sostiene economicamente per il suo ampliamento) si è vissuta una giornata dedicata alla scoperta delle radici europee. Oltre alle attività conoscitive sull'Europa, quiz a squadre, lavori manuali e power point esplicativi, i bambini hanno avuto modo di sentirsi cittadini europei attraverso attività sportive e ricreative. Una giornata di condivisione, di scambio e di festa, per la costruzione di una cittadinanza europea consapevole e attiva, partendo dal basso e dai più piccoli.

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I bambini di Aleppo non sorridono più

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I bambini di Aleppo non sorridono più, muoiono sotto le bombe, vengono tirati fuori dalle macerie con il volto trasfigurato dal terrore, sdraiati nei corridoi degli ospedali, o abbracciati tra loro per le strade per farsi coraggio e non sentirsi soli, con i vestiti sporchi di sangue, la paura e il dolore dipinto negli occhi. Molti di loro moriranno perché non ci sono più medicinali per curarli, anestetici, antibiotici, respiratori. Dal 2011 le vittime del conflitto siriano hanno abbondantemente superato i 500 mila morti; 4 milioni di profughi fuori confine e un numero maggiore all'interno; 9000 persone rapite, imprigionate, torturate fino alla morte.

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Aleppo resiste, aiutiamola a resistere

altL'impegno della Fondazione Solidarietà per sostenere la popolazione di una città devastata dalla guerra - Aleppo, da sempre la capitale economica della Siria e città simbolo di millenaria convi-venza fra religioni e culture diverse e con il maggior numero di cristiani in Medio Oriente, è una città assediata ormai da 3 anni. Nel suo centro storico, ridotto a macerie, si combatte quotidianamente tra ribelli e governativi. I bombardamenti non risparmiano scuole, piazze, chiese e moschee. C'è poca elettricità e niente acqua, il cibo si trova ma co-sta moltissimo. L'inflazione di guerra ha infatti drammaticamente fatto aumentare i prezzi dei generi di prima necessità e se prima della guerra il pane costava due lire siriane, ora è arrivato a 50. Ma l'emergenza numero è la mancanza di acqua: le fonti idriche che non so-no saltate in aria sono controllate dalle milizie, quindi la fornitura d'acqua diventa arma di sottomissione. Per fortuna chiese e moschee di Aleppo hanno a disposizione pozzi indi-pendenti e questo, anche se a prezzo di enormi sacrifici, ha scongiurato il collasso. 

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